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CULTURA CRESCE

2026-03-17 12:01

Roberta Asaro

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CULTURA CRESCE

🎭 CULTURA CRESCE - L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno d'Italia

CULTURA CRESCE - L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno d'Italia

“Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia.

 

A CHI SI RIVOLGE

 

“Cultura Cresce” si articola in tre linee di intervento e si rivolge alle imprese di nuova costituzione e/o esistenti che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

 

·         CAPO A: Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa, costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali;

·         CAPO B: Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa, ossia:

o   team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa

o   imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali;

·         CAPO C: Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa, costituiti da almeno 2 anni;

 

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che:

§  hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante

§  sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia

§  vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento

§  sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:

  • musica
  • audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
  • teatro, danza e altre arti performative
  • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
  • arti visive (inclusa fotografia)
  • architettura e design
  • letteratura ed editoria
  • moda, artigianato artistico

§  prevedono investimenti, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:

  • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
  • sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
  • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate 

§  favoriscono l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.

 

AGEVOLAZIONI

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

·         CAPO A e CAPO B: Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) e per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% di cui 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimi, su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro;

·         CAPO C: Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C) è previsto un finanziamento massimo dell’80% di cui 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis, su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro;

 

SPESE AMMISSIBILI

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis. 

 

INVIO DELLE DOMANDE

Bando Attivo. Procedura a sportello. Le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie. L’iter di valutazione include un colloquio con il team di Invitalia per presentare e approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa.